Roadsharing? si può!!!

4 Feb

Oggi che di muoversi proprio non se ne parla, visto il metro di neve, vi raccontiamo che nell’era dello share una mobilità differente é possibile. Oltre alla possibilità di condividere spese, strada e percorsi, sarà ovviamente possibile conoscere nuovi amici e compagni di viaggio!
Come? Con RoadSharing.com portale che mette a disposizione un servizio completamente gratuito per offrire/cercare passaggi auto per gli spostamenti casa-lavoro, le vacanze o per raggiungere eventi come concerti o spettacoli per risparmiare, inquinare meno e fare nuove amicizie.

Se l’iniziativa vi piace potete controllare gli eventi inseriti o un viaggio sul portale RoadSharing e segnalare la cosa attraverso i profili sui social network o, se lo avete, il vostro blog, in modo da facilitare la formazione di gruppi di persone che condividano la macchina. Ovviamente è necessario registrarsi prima di poter accedere ai servizi, e chi ha provato è stato piacevolmente stupito dall’affidabilità e serietà degli utenti della cmmunity dei viaggiatori!

Inserito l’evento è anche possibile scaricare il codice per inserire un widget nella propria pagina che mostrerà i passaggi offerti/richiesti.
L’iniziativa nata a Firenze ha suscitato talmente tanto interesse che ne hanno parlato la CNN, Forbes, Le Figarò e The guardian

Per qualsiasi chiarimento potete contattare l’indirizzo info@roadsharing.com
Buon autostop 2.0 a tutti 😉

Formentera un paradiso a portata di mano.

30 Ago

Questa volta abbiamo deciso di volare AirOne da Malpensa, 150 euro A/R vs i circa 400 di ryanair… a Luglio.
Abbiamo lasciato l’auto al Moggia Parking rapporto qualità /prezzo ottimo e simpatia del personale imbattibile 🙂
A Formentera si arriva tramite traghetto da Ibiza, i traghetti partono ogni 20 minuti nel periodo estivo, potete consultare l’orario aggiornato qui oppure qui.

Per l’alloggio abbiamo scelto una casita  de campo tipica  fra San Francesc e Sant Ferrant e ci siamo fatte aiutare dalla Stefy (se volete contatto scirveteci).
Prima o durante il vostro soggiorno a Formentera consigliamo la lettura del libro “Formentera non esiste”  noi lo abbaimo letto e abbiamo scoperto la storia e la magia di questa isola meravigliosa.
Formentera ( dal latino frumentaria) e’ una striscia di terra di 23 km in mezzo al Mediterraneo.

I tre centri principali dell’isola sono San Francesc Xavier, San Ferran de ses Roques famoso centro di ritrovo degli Hippye ed Es Pujols il centro turistico più famoso e dove si fanno le ore piccole in giro fra bistrot, birrerie e locali di ogni genere..
Negli ultimi anni l’isola e’ divenuta famosa per gli aperitivi in spiaggia e per le frequentazioni VIP, ma Formentera é molto di più e offre un natura selvaggia e ancora (speriamo per molto) incontaminata.

Il mezzo di locomozione che tutti utilizzano e che consigliamo e’ lo scooter che potete noleggiare al porto al vostro arrivo, noi abbiamo noleggiato a Es Pujols rental che e’quello che ci ha fatto il prezzo migliore.

Ci raccomandiamo di essere rispettosi e prudenti, parcheggiate solo dove consentito, ci sono vigili molto scrupolosi, chi scrive è andato a riprendere il motorino poagando 64 euro di multa + 15 di taxi per arrivare al parcheggio pubblico 🙂

Se non strettamente necessario sconsigliamo il noleggio di quad (4 route) ingombrati inutili e poco graditi dagli Isolani.

Cercate di parlare spagnolo, l’abitudine degli Italiani di rivolgersi a tutti in lingua madre risulta arrogante e, seppur tollerata, non è una pratica ben vista.

Formentera è stanca di sentirsi chiamare Little Italy o Pequena Italia anche perchè, di fatto, è molto altro.

Per la spesa sappiate che i supermarket sono aperti fino alle 22.00/23.00 quindi, se avete bidsogno di fare spesa, non occorre precipitarsi dalla spiaggia, c’è tutto il tempo necessario.

Le spiagge più belle:
Migjorn, Platja di Levante e in assoluto Desiré.

I tramonti più belli
Migjorn, Illetes, cap de Barbaria.

Chioschi in spiaggia
Lucky (playa de  Migjorn) accoglienza Bolognese 😉
Sun Splash (playa de  Migjorn) atmosfera Hippy
Pirata bus, molto turistico, ma il tramonto che offre vale la pena…

Se volete trascorrere una vacanza tranquilla e poco mondana evitate es Pujols alla sera e la spiaggia di Illetes di giorno e Cala Sahona (bella ma affollatissima e meta di gite turistiche).

Cose da fare:

Il tramonto a cap de Barbaria: indimenticabile (grazie @Stafania Campanella per il suggerimento)

Gita di notte al Pilar della Mola

Traversata si Illetes a piedi per il tramonto (circa un’ora di cammino fra le dune di sabbia)

Shopping
Encantes : es Pujols
Las Brisas : Sant Fransesc

Abbiamo mangiato

Sud  Carrettera de Cala Sahona Km 0,2 per prenotazioni 971/322903 ottimo rapporto qualità prezzo si mangia sia Italiano che Spagnolo.

Chezz Gerdi Es Pujols 0034. 971 328603 si mangia bene: cucina Italiana prezzi non proprio abbordabili. (famosa la cassetta di frittura).

Pelayo 0034 660 02 42 11 Cami de ses Eufabietes Platya de Migjorn: La Paella più famosa dell’Isola! Pesce freschissimo e ambiente informale.

Sa Finca Calle Tarragona 17,  +34 971329028 San Ferran: Ottimo rapporto qualità-prezzo buona sia la carne alla brace che il pesce, personale simpatico!

CanToni  bello, ma i piatti forzatamente sofisticati.Ottima scelta di Vini.

Macondo San Ferran:ottimo cappuccino al mattino e buona la pizza alla sera.

Chiosco di Levante, spiaggia di levante, il miglior Ali Oli dell’isola e ottimi piatti di pesce a prezzi onesti.

Quello che possiamo dire di Formentera è che va assaporata, vissuta in base all’idea di soggiorno che si vuol fare: quest’isola vi consente di fare vacanza relax o vacanza “rumba”, e in entrambi i casi la dimensione dell’una non si scontrerà con l’altra.

Visitate Formentera, provate a perderdervi e andate in cerca di posti sconosciuti o insolti, credete sia impossibile?

Vedrete che vi sbagliate…

Formentera è avvolgente, magnetica e causa dipendenza: si dice sull’isola che non c’è una persona che non vi faccia ritorno.

Non ci resta che augurarvi…

…Buon Viaggio!

Alla scoperta della Calabria part one: La Costa Tirrenica

9 Mag

Questa volta vi portiamo in Calabria dove ci sono davvero tante tante cose da scoprire.

Per iniziare il volo: abbiamo scelto di viaggiare Alitalia: da Bologna c’è un volo comodo su Lamezia Terme abbiamo scelto di partire alle 19,30 di Venerdì (compatibile con orario di ufficio !) e arrivo alle 22.40 circa; in alternativa esiste anche un diretto  RyanAir .

Ad ogni modo la nostra vacanza si snoda sulla costa tirrenica tra Diamante e Capo Vaticano per sconfinare anche in Basilicata per visitare la splendida Maratea.

Divenuta famosa grazie al film di Rocco PapaleoBasilicata Coast to Coast (se non lo avete visto ve lo consigliamo!), Maratea è da sempre famosa per la statua del Cristo che troneggia e che non potete perdere, se non soffrite di vertigini…ovvio!

Consigliamo anche un visita al suggestivo paese di Maratea ideale per una pausa al fresco, nella deliziosa piazza, e per fare gradevoli acquisti  (in particolare segnaliamo una pelletteria artigianale che trovate in un vicolo a destra con la piazzetta alle spalle salendo, dove potete trovare bellissimi accessori ad ottimi prezzi).

Per il bagno non potete mancare la spiagga nera, che prende il nome dalla sabbia nera che la caratterizza, la discesa al mare è davvero suggestiva.

Ma andiamo con ordine:

Diamante è uno paesino arroccato sul mare famoso per i murales e il Festival del peperoncino.

Di Diamante abbiamo apprezzato i vicoletti pieni di taverne e suggestivi scorci, in cui si nascondono delle bellissime botteghe di artigianato artistico.

Per l’aperitivo vista mare consigliamo il caffè Ninì per lo shopping Miriade e se avete voglia di cucina Messica non perdetevi el Sombrero… per la cena di pesce chiedete de La Guardiola, di certo non un posto Glam, ma il pesce è freschissimo e preparato  in modo semplice, tipico della cucina mediterranea.

Per i tramonti il lungomare offre dei suggestivi landscape, ma se amate le emozioni forti fate un paio di chilometri in più e salite in cima fino ai Ruderi di Cirella, poi spegente tutto e state ad ammirare…

A pochi chilometri da Diamante sorge Belvedere un piccolo paese di mare che abbiamo visitato su suggerimento di un amico, che ci ha segnalato un ristorante degno di nota Il Povero Pesce. Belvedere è piccolo e si snoda sulla costa, il punto più alto si chiama Capo Tirone dove sorge una chiesetta e si vede tutta la baia sottostante.

Il nostro viaggio prosegue e si sposta verso sud: alzate di buon ora partiamo alla volta di Tropea e di Pizzo Calabro: due gioielli l’uno noto per la cipolla rossa e l’altro per il famoso “gelato di pizzo!”.

Tropea è suggestiva e arroccata su una rupe che da lontano sembra quasi un’antica Medina. Dopo circa 2 ore di Macchiana decidiamo di fare il primo tuffo proprio alla prima spiaggia che si trova sotto la città. A Tropea, come su tutta la costa il mare è selvaggio e l’acqua frizzante avvolge e tonifica…cosa chidere di meglio?

Dopo un pò ci accorgiamo che la “nostra” spiaggia benchè meravigliosa, è destinata ad essere messa in ombra dalla rocca che ci sovratsa nel giro di pochissimo, ma niente paura, la nostra tabella di marcia prevedeva comunque uno spostamento verso la suggetsiva spiaggia di “Punta  faro”.

Se passate da Tropea in Luglio non potete assolutamente perdere la Sagra del pesce azzurro e della cipolla rossa di Tropea.

La sagra festeggia la celebre cipolla rossa e la cucina tradizionale del luogo, che da sempre non può fare a meno di lei e del pesce azzurro.

Arrivate a Capo Vaticano decidiamo di concederci uno spuntino sulla terrazza che sovrasta la spiaggia. Oltre la suggestiva vista la brezza meravigliosa, troverete un baretto che vi stupirà con insalata di pomodori e cipolle (se pensate che siano indigeste o vi lascino un importante eredità… beh vi sbagliate! sono dolcissime e profumate!) nduja, caciocavallo, olive e un ottimo caffè!

Dopo qualche ora di sole, un bagno e una passeggiata a Tropea di ritorno dalla spaiggia (e diciamola tutta, dopo una fantastica fetta di pizza con salsiccia e cipolla, e dopo aver comprato un mazzo meraviglioso di cipolle e le sementi da piantare… ), decidiamo di ripartire e, tornando facciamo sosta a Pizzo Calabro.

Da non perdere a Pizzo un gelato Tartufo o Nocciola imbottita nella piazza, e un tramonto (indimenticabile)  dalla terrazza di Piazza della Repubblica.

Ricominciamo dal Marocco

23 Mar

Ancora una volta abbiamo viaggiato Ryanair, volo Bologna Fez e per dormire ci siamo affiate a Booking.com

Da Fez dopo aver preso a nolo un’auto (una Dacia Logan funzionante ma da dimenticare…) in aeroporto, ci siamo dirette verso Meknes che dista circa 50 km.

Se non avete un navigatore satellitare, non fidatevi del vostro senso di orientamento: chidete indicazioni e cercate qualcuno che vi accompagni alla meta!

Meknes è anch’ essa una città imperiale piccola, raccolta e affascinante. Per dormire abbiamo scelto il Riad Yacout, nel cuore della Medina: lussosissimo e confortevole, il Riad Yacout offre anche un ottimo servizio ristorante che al mattino vi stupirà con una prima colazione commovente 🙂

Da non perdere a Meknes il mausoleo del sultano Mausolée de Moulay e  il giro delle porte imperiali, vi cosigliamo giro a piedi fino al Bassin de l’ Agdal: l’immenso serbatoio d’acqua costruito dal sultano per abbeverare i prorpi cavalli.

Se volete immergervi nella vita locale, scarpe chiuse e lanciatevi in una visita al mercato coperto, ma siete avvertiti: odori e “tinte molto forti” 😉

A sera concedetvi  un the verde sulla terazza in Place El Hedhim per assistere al tramonto e guardare la piazza popolarsi di artisti di strada e saltimbanchi, speziali e gente comune ala ricerca di qualcuno con cui parlare.

Dopo un giorno e un pò a Mekness partiamo alla volta di Fes.

A Fes abbiamo dormito nel Riad Dar Skalli, incantevole!

Fes è una delle città più grandi e popolate del Marocco.

Appena arrivate a Fes sarete tacchinati da ragazzi del luogo che si offorno come guida: sceglietene uno, quello che vi ispira maggiore fiducia e fatevi guidare all’interno della Medina, piuttosto che verso il riad oppue fatevi consigliare un ristorante.

Le guide si distinguno in guide ufficiali, che ricnoscete dal badge che portano appeso al collo; e le guide abusive.
Differenza? La guide ufficiali vi portano nei posti turistici, quelle abusive vi portano nei posti meno turistici. Il rischio è che i posti poco turistici siano anche poco significativi da vedere, ma questa è questione di punti di vista.
Noi abbiamo scelto il primo giono una guida non ufficiale e il secondo giorno abbiamo girato i posti turistici in maniera autonoma.
La nostra guida Ottomano ci ha accompagnato per l’antica Medina: abbiamo visiato l’antico quartiere andaluso, i suk e la moschea che abbiamo ovviamente potuto vedere solo dall’esterno (solo i musulmani possono entrare!). All’uscita di un momento di preghiera abbiamo avuto la fortuna di vedere il portone spalancato e siamo riuscite a rubare qualche scatto!

Da vedere anche il Riyad Moqri, antichissimo e maestoso, vi offrirà una vista siggestiva di tutta la vecchia medina oltre che il profumo dell’aranceto che sovrasta tutto il giardino.
Potete visitare le antiche concerie di Fes, da lonato e con naso coperto, se siete deboli di stomaco, perchè l’odore è fortissimo, di solito vi viene offerto un ramoscllo di menta per coprire l’odore che proviene dalle vasche, ma per molti non è sufficiente.
La vista è suggestiva e da non prdere.

Ovviamente la nostra guida ci porta nella più antica erboristeria della ancien medina, dove facciamo razzia di spezie e  in un negozio di tappeti, lo fanno tutti, hanno una percentuale sull’acquisto che effettuerete.

Se entrate in un negozio di tappeti sappiate che vi verrà offerto un bicchiere di the alla menta e uno o due persone vi terranno lì per farvi vedere tutti i tappeti e le differenti lavorazioni e non c’è speranza di tagliare corto…ergo se siete impazienti o non vi interessa acquistare un tappeto, sbirciate da fuori e non entrate ma vi perderete un pezzo del vostro viaggio 😉 !

Dopo una intera giornata tra i vicoli e un passaggio rigenerante al Riad, grazie a Ottomano riusciamo a prenotare un ristorante nella medina. Un autista che abbiamo preventivamente prenotato ci accompagna in auto e per un tratto a piedi fino all’ingresso del Palais des Merinides, dove ceniamo ni un ambiente meravglioso, un palazzo del XIV secolo, ma spendendo molto e mangiando appena discretamente. Anche al ritorno l’autista vi ri accompagnerà fino all’ingresso del Riad.

Il giorno seguente, dopo una colazione fantastica con frittelle, pane, marmellata e ogni ben di Dio, ci avviamo verso la zona più turistica dei Suk, che inizia dalla porta Bab Boujeloud e passeggiamo tra bancarelle e negozietti dove una pashmina di seta costa 100 Dirham (8 euro circa). Sempre a piedi passeggiamo fino a raggiungere il quartiere ebraico per cercare di visitare quelli che scopriremo essere solo “i resti” dell’antica casa del Rabbino e della Sinagoga.

La guida, che stavolta è ufficiale, ci accompagna poi tra i vicoli e a vedere il cimitero ebraico e la casa in cui le donne si preparano, con trucco e acconciatura, a sposarsi.
E’ usanza dare 200 Dirham di offerta (17 euro circa) per il mantenimento di questo luogo (che cade a pezzi!!)

Finito il tour facciamo un giro in auto attorno alla città nuova, per poi dirigerci verso la collina Borj Sud, popolata di centinaia di persone sedute nel prato, bambini che si rincorrono e ragazzi che passeggiano per mano.

La rocca che sovrasta la collina regala una vista meravigliosa su tutta Fes e al tramonto acquista la poesia dei colori del crepuscolo.

Grazie al proprietario del Riad, un armeno/francese la nostra ultima cena marocchina è, in relatà, un pane arabo con formaggio e pomodorini, mangiato nel locale di un francese. Nel cuore della medina all’interno di una piccola porta si apre un meraviglioso giardino con una terrazza con delle fontane, un locale colorato e piacevole che la Domenica cucina lasagne, pizza e tiramisù come tributo alla cucina italiana, e soprattutto perchè offre Heineken ghiacciata 😉 : il Fez Café.

Un tuffo nel Medioevo:rievocazione storica a Quattro Castella.

31 Mag

L’ultima Domenica di Maggio fra afa e zanzare, si parte da Bologna alla volta delle Terre Matildiche.
Come ogni anno, il corteo storico rievoca l’incoronazione di Matilde di Canossa a vicaria imperiale e vice Regina d’ Italia.

Arrivando da Bologna potete scegliere l’uscita di Reggio Emilia o la successiva Terre di Canossa e Campegine e proseguire verso Quattro Castella .

I festeggiamenti iniziano di Venerdì con le feste medievali di Rio da Corte (la contrada nobile) e si concludono la Domenica.

Qui il programma dettagliato.

Arrivati passiamo lo sbarramento dei parcheggi perchè, invitati da una famiglia del luogo; se non avete un invito potete parecheggiare alle porte di Quanttro Castella pagando 2 euro.

Per accedere alla rievocazione si paga un ingresso di 5 euro e si varcano le soglie spazio-temporali.

L’effetto ricorda un pò quello che si prova appena arrivati all’ Havana: un tuffo repentino nel passato.

Le persone sono tutte in costume e non c’è acceno alcuno alla contemporaneità, eccetto per le divise di vigili e carabinieri che si aggirano per le stade.

I costumi degli abitanti sono impeccabili, fedeli e di fattura ricercata (per intenderci: non sembra di essere ad un festa di carnevale…qui fanno sul serio).

Appena passato il varco ci troviamo in un mercatino in cui sono esposte armature da cavaliere, armi, spezie,posate e suppellettili di legno.

Gli  animali pascolano indisturbati per strada e s’ode musica medievale tutt’intorno.

Risaliamo la rupe e arriviamo al campo sportivo dove si svolge la rievocazione storica.

Ci sono Matilde ed Enrico, i musici, i villici i gonfalonieri, i guerrieri, gli sbandieratori e le contrade che si affrontano in prove di abilità come la quintana dell’anello e altre più fisiche, come la lotta del ponte, nella quale risulta vincitore chi rimane in piedi a suon di spintoni e botte.

Se non fosse per le gradinate, ci aspetteremmo di incontrare da un momento all’altro Benigni e Troisi impegnati in un scena di “Non ci resta che piangere!”.

Special guest degli ultimi anni i Burdyri che chiudono i festeggiamenti con uno spettacolo di lotta  medievale e la band scozzese Clan Wallace.

Conclusa la cerimonia di incoronazione di Matilde il corteo di dispiega per il paese e musica e colori pervadono le stradine.

A cena si può scegliere una delle locande, noi scegliamo quella del campo tende dove si mangia solo carne alla griglia e verdure cotte “medioevo style”.

Una giornata singolare in una cornice  unica, consigliata a tutti i curiosi e agli appassionati di storia.

Some green places somewhere

10 Mag

Se pensate che per viaggiare non siano necessarie 10 valigie, che il vilaggio sistema all inclusive sia la cosa più monotona e noiosa che viene in mente, solo in coda alla crociera, e quando arrivate in un posto volete solo immergervi negli usi e costumi della popolazione in attesa di sposarne la gastronomia, i sapori e i profumi… allora potrebbe piacervi l’idea di un viaggio green all’insegna dell’eco-sostenibilità.

Sono tanti i portali che si occupano di questo tipo di viaggio sicuramente contemporaneo e “di moda”. Ma alla fine che c’è di male se a diventare “trendy” è qualcosa che oltre ad essere cool è anche utile, eco, solidale o semplicemente anzichè contribuire a globalizzare tutto, rispecchia un modo di viaggiare che rispetta cultura, usi, costumi, abitudini culinarie, religioni o la natura del posto in cui approdiamo?!?

Nelle nostre ricerche “pro-estate” ci siamo imbattute ad esempio in Evolution Travel Italia, un portale tutto dedicato al turismo responsabile, navigabile per interessi (c’è anche l’archeologia per chi si sente un po’ come Indiana Jones), per luoghi o per tipologia di alloggio (da sottolineare la categoria sempre più ricercata – e meno male – cani in viaggio). 

Vantaggi Travel invece, che ha un’area dedicata ai viaggi eco, promossa e raggiungibile anche dal portale della catena iper, iNaturale, offre la possibilità di aderire ad offerte particolari e scontistiche riservate a tutti i possessori della carta vantaggi della catena di supermercati.

Su Co+Housing, magazine dedicato alla condivisione in senso allargato:

Creare sinergie e know how condividendo esperienze, questo è Co+housing

La filosofia CO contrasta gli sprechi e ottimizza le risorse, comunica in modo trasversale tematiche differenti, tocca temi molteplici e coinvolge  user eterogenei.

una serie di articoli e approfondimenti sempre sul turismo sostenibile, sulle soluzioni più innovative di concepire il viaggio come condivisione dello spazio, come ad esempio nella pratica dell’albergo diffuso (case disabitate o in disuso, che vengono recuperate per dar vita ad un albergo vero e proprio, in grado di offrire tutti i servizi alberghieri agli ospiti).

Per i più temerari e avventurosi poi ci sono il wwoofing (WorldWide Opportunities On Organic Farms), una sorta di vacanza low cost che offre, a chi non ha paura di lavorare a contatto con la natura, la possibilità di barattare ore di lavoro in fattorie biologiche o eco-villaggi (ma non solo), con vitto e alloggio.

E infine il CouchSurfing :

un network internazionale non-profit che connette viaggiatori e abitanti di circa 230 paesi in tutto il mondo

in pratica questo modo di viaggiare condivide “divani” di persone che si danno ospitalità in giro per il mondo, permettendo anche a chi ha pochi soldi in tasca, di passare da una destinazione all’altra sfruttando un network di persone che si basa sulla fiducia reciproca, i feedback della community e i criteri di valutazione rilasciati dai membri veterani della comunità.

Su Facebook (e come poteva mancare…!) ci siamo imbattute in green traveller, Your route to greener holidays, fan page di un website che racchiude informazioni di ogni genere su viaggi in Inghilterra e all’estero all’insegna del green, nato nel 2006 per mano di un travel journalist.

All’interno c’è anche un blog (dal quale in realtà è nato il portale) con utilissimi consigli e altrettante recensioni postati da esperti viaggiatori. Davvero interessanti e utili i dettagli sulle mete e la gallery fotografica.

Beh che dire se vi capita di switchare ne mood Green Traveller speriamo di esservi state di aiuto… noi invece continuiamo a surfare alla ricerca della prossima meta per le nostre vacanze 😉

Superflash e Mastercard – niente commisisoni su RyanAir

3 Mag

Se state per partire e volete acquistare un volo su RyanAir, beh sappiate che le MasterCard prepayd vi permettono di completare l’acquisto senza pagare ulteriori commissioni amministrative sulla transazione, a differenza di altre carte di credito, quali Visa Electron che è comunque una prepagata o il circuito CartaSi.

Tra le varie opzioni ho avuto modo di provare personalmente la Superflash di Intesa Sanpaolo (ovviamente non è l’unica, c’è anche Postepay NewGift ad esempio, ma di questa posso darvi indicazioni più precise per esperienza diretta 🙂 ).
Per spiegarvi meglio il funzionamento ecco il video tutorial (sul canale ufficiale sarà pubblicato a breve, noi abbaimo l’anteprima perchè siamo più fighe 😉 ) che in modo veloce e chiaro spiega come procedere:

In pratica comunque:

basta inserire non il numero di carta virtuale ma i codici reali (per internderci il numero di 16 cifre riportato sul fronte della carta, il CVV sul retro, e la data di scadenza) e selezionare come circuito di pagamento “MasterCard prepaid”. In questo modo, RyanAir riconoscerà che si tratta di una carta convenzionata e non applicherà costi aggiuntivi.

Visto e considerato che spesso il costo delle comissioni (che varia di solito tra i 5 e i 20 Euro) equivale al costo del volo se sitratta di Ryanair o in generale di compagnie LowCost, direi che questo è un bel vantaggio.


Un piccolo tip: se prenotate entro stasera a mezzanotte (3 Maggio), sul sito RyanAir ci sono voli a 8 Euro per tutte le destinazioni, con partenza Maggio-giugno!

Cheers